Disturbi d'ansia

L’ansia è un fenomeno complesso, universale, che appartiene alla sfera delle emozioni ed è avvertita come sensazione di attesa di qualcosa d’indefinito e spiacevole, una sorta di incombenza minacciosa, non identificabile ne definibile con precisione.

La reazione d’allarme non è esclusivamente una peculiarità dell’uomo ma si ritrova anche negli animali. Nell’animale tutti i cambiamenti fisici (aumento della vigilanza, aumento del battito cardiaco, etc.) sono utili per un comportamento di attacco o di fuga.

In altre parole, di fronte ad una minaccia o pericolo l’animale mette in atto una serie di modificazioni fisiche che sono funzionali ad affrontare la minaccia o tramite l’eliminazione diretta del pericolo (attacco) o tramite l’allontanamento dalla minaccia (fuga).

Dunque l’ansia, la reazione d’allarme, rappresenta nell’animale e così nell’uomo una condizione che facilita la sopravvivenza assolvendo ad una funzione adattiva.

Ma allora quando e perché diventa un problema? L’ansia diventa disfunzionale  quando è troppa e non è più utile. Quindi la sovrastima dei pericoli unita alla sottostima delle proprie capacità di far fronte ad essi finiscono con aumentare i sintomi legati all’ansia e che, a loro volta, come in un circolo vizioso, diventano essi stessi (i sintomi) fonte di pericolo per l’individuo che li sperimenta. Infatti, le condotte di evitamento oltre a complicare il quadro generale di vita dell’individuo, svolgono un ruolo nel mantenere in essere il disturbo dato che impediscono alla persona di verificare, attraverso la sperimentazione di esperienze correttive, la reale fondatezza delle proprie paure.

Gli stati di ansia possono avere intensità variabile, da un lieve senso di irrequietezza e di indefinito malessere generale, ad uno stato di tensione interno fino a forme acute di panico. Nelle forme più lievi il soggetto si sente a disagio, inquieto, teso, insoddisfatto. Avverte un senso di tensione che non riesce a giustificare. Nelle forme più gravi si possono provare sensazioni di irrealtà e di sbandamento o di vertigine, come se le gambe non reggessero e si perdesse il senso dell’equilibrio.

disturbi d’ansia vengono classificati come:

    • attacco di panico
    • agorafobia
    • fobia specifica
    • fobia sociale
    • disturbo ossessivo compulsivo
    • disturbo post-traumatico da stress
    • disturbo d’ansia acuto da stress
    • disturbo d’ansia generalizzato

I disturbi d’ansia e di panico rappresentano i principali motivi di richiesta di consultazione specialistica nell’ambito dei problemi psicologici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce una stima a livello mondiale di circa 400 milioni di casi.

sintomi dell’ansia sono:

  • palpitazioni;
  • tachicardia;
  • sudorazione eccessiva;
  • sensazione di soffocamento;
  • dolore o fastidio al petto;
  • sensazioni di sbandamento e/o di svenimento.

Gli stati d’ansia particolarmente intensi e prolungati nel tempo, provocano una notevole compromissione della vita degli individui che ne sono affetti.

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