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Non chiamatelo soltanto narcisismo!

Quando pensiamo al narcisismo di solito la nostra mente ci conduce verso l’immagine di una persona piena di sé, con costante bisogno di essere ammirata, che parla di se stesso e non ascolta gli altri. Anche il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali) nel considerare le caratteristiche essenziali si concentra sul concetto di grandiosità mettendo in luce i comportamenti esteriori e di compensazione, la parte cioè più visibile e spesso attiva in loro. Dietro questa facciata però l’individuo affetto da disturbo narcisistico presenta anche caratteristiche paradossali come la forte vulnerabilità, il senso profondo di solitudine, l’irrequietezza nonché i comportamenti compensativi come l’abuso di sostanze (alcol, cocaina).

Nel disturbo narcisistico, ci troviamo lungo un continuum che va da quello che W.T.  Behary chiama narcisismo sano fino al narcisismo maligno di Kernberg, in mezzo ci sono tante forme di narcisismo per cui più che disturbo possiamo parlare di sindrome narcisistica che si differenzia in base al grado di grandiosità, perdita di contatto con la realtà, mancanza di sentimenti e di contatto con i propri bisogni, con le proprie sensazioni corporee ed le emozioni.

Vediamoli nel dettaglio.

Il narcisismo sano è tipico di quelle persone che sono sicure di sé, determinate e  assertive, che ricoprono posti di responsabilità e hanno messo in atto comportamenti adattivi che compensano l’egocentrismo  con atti di empatia e altruismo.

Nel narcisismo nascosto (covert), se da una parte si mostrano ipersensibili alle critiche, paura di essere rifiutati e si sentono distanti dagli altri; dall’altra celano aspetti fortemente manipolativi, aggressività e mancanza di empatia. Il timore di non realizzare le fantasie nascoste di grandezza  porta loro ad evitare situazioni in cui sono al centro dell’attenzione, in compenso tendono a criticare e denigrare l’altro nel tentativo di apparire migliori.

Il narcisista manifesto (overt)  invece, mostra atteggiamenti di autoesaltazione, è dinamico e convinto di essere superiore agli altri nonostante da essi abbia un costante bisogno di approvazione. La mancanza di empatia e l’ambizione li porta a non avere scrupoli per ottenere ciò che vogliono anche a discapito di familiari e colleghi di lavoro.

Si passa dunque da una polarità sana e funzionale (narcisismo sano) ad una polarità maladattiva (narcisismo manifesto) e in mezzo si collocano infinite sfumature di quello che dovremmo chiamare lo spettro narcisistico.

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